Con Bio3DPrinting la stampa 3D entra nella chirurgia pediatrica ad alta complessità

Realizzato un innovativo modello anatomico tridimensionale di un fegato utilizzato per la pianificazione di un delicato intervento chirurgico in uno dei principali ospedali pediatrici italiani.

Treviso, 18 giugno 2026 – SolidWorld Group S.p.A., Società quotata sul mercato Euronext Growth Milan (ticker: S3D) e Gruppo tecnologico italiano leader nell’integrazione di soluzioni digitali 3D avanzate con Intelligenza Artificiale (IA) per i settori industriale, biomedicale e difesa, ha recentemente contribuito alla realizzazione di un sofisticato modello anatomico tridimensionale di un fegato impiegato nella preparazione di un intervento chirurgico ad alta complessità che ha coinvolto giovani pazienti presso un primario ospedale pediatrico di rilevanza internazionale operante in Italia. Un’operazione resa possibile grazie a Bio3DPrinting, Società del Gruppo SolidWorld specializzata nelle tecnologie di manifattura additiva e partner storico di Stratasys in Italia.

In un periodo storico nel quale la stampa 3D si posiziona come strumento sempre più strategico a supporto della medicina avanzata, tale progetto rappresenta un esempio fattivo di come le tecnologie digitali e la stampa 3D possano supportare il lavoro delle équipe mediche nella pianificazione di procedure particolarmente delicate. Nel caso di studio, il modello tridimensionale del fegato è stato sviluppato a partire da dati anatomici elaborati dal team clinico coinvolto nel caso e successivamente prodotto da Bio3DPrinting attraverso una stampante 3D Stratasys ad alta precisione (modello J5 MediJet) in grado di riprodurre fedelmente strutture anatomiche complesse oltre a relazioni spaziali difficilmente apprezzabili con le sole immagini diagnostiche tradizionali.

L’apparato tridimensionale prodotto ha così consentito ai chirurghi di studiare in anticipo l’intervento, simulando al contempo le diverse fasi operative per poter valutare con maggiore accuratezza le possibili criticità prima dell’ingresso in sala operatoria. Un approccio che contribuisce quindi a migliorare la preparazione dell’équipe, ottimizzando i tempi chirurgici e aumentando il livello di sicurezza nelle procedure più complesse.

Proprio per questo tale innovazione tecnologica conferma il crescente ruolo della stampa 3D nel settore “healthcare” nel quale la possibilità di trasformare dati radiologici e diagnostici in modelli fisici ad alta fedeltà sta aprendo nuove prospettive nella chirurgia personalizzata, nella formazione medica e nella comunicazione con i pazienti e le loro famiglie.

«Questo progetto dimostra come le tecnologie di manifattura additiva possano generare un valore concreto anche negli ambiti più delicati della medicina – sottolinea il Fondatore e Presidente di SolidWorld Group, l’Ing. Roberto Rizzo – La possibilità di realizzare modelli anatomici estremamente accurati consente infatti ai professionisti sanitari di affrontare interventi complessi con un livello di preparazione superiore. Per SolidWorld e per Bio3DPrinting è dunque motivo di grande soddisfazione vedere le nostre competenze tecnologiche contribuire a supportare l’eccellenza della sanità italiana».

«Ringrazio l’ingegnere biomedico Federica Giovannini che ha seguito da vicino il progetto. Esperienze come questa rappresentano un tassello importante nel percorso di sviluppo tanto della nostra divisione biomedicale quanto di Electrospider, la nostra piattaforma proprietaria di bioprinting 3D multiscala e multimateriale – continua Agnieszka Socha, General Manager di Bio3DPrinting – E visto che oggi la stampa 3D supporta la pianificazione chirurgica, attraverso modelli anatomici ad altissima fedeltà, il nostro obiettivo è quello di continuare ad investire in tecnologie che domani possano contribuire alla creazione di tessuti biologici complessi, alla medicina rigenerativa e a percorsi terapeutici sempre più personalizzati per il paziente».

Fill out the form to request information